Alla luce degli eventi possiamo dire che da quel maledetto momento in cui Giuntoli ha lasciato il Napoli la gestione della rosa ( allenatore compresa, Spalletti e successori) è impazzita.
Non potremo mai sapere la vera sequenza causa effetti, ma ormai abbiamo tutti capito che Giuntoli, poi spalletti, poi Osimhen, poi Zielinsky e via via tutta la rosa, Di Lorenzo ( il capitano) compreso hanno avuto un atteggiamento che va oltre il sempmice desiderio di fare "nuove esperienze" ma quasi di sfida, un braccio di ferro contro la società, come se la società fosse il nemico o un soggetto che ha fatto qualcosa di inaccettabile oltre il purp rapporto professionale.
Conte doveva essere l uomo che avrebbe dovuto "ricucire" lo strappo, ma a parte Di Lorenzo non sembra ancora aver inciso molto.
Anguissa una volta fatto rialzare il proprio valore dopo la disastrosa stagione scorsa potrebbe continuare la striscia degli addi di tutti coloro che si sono "macchiati" della colpa di aver vinto lo scudetto
Mi sale la rabbia vedere come l Inter possa preservare una rosa vincente negli anni mentre al Napoli tutto questo viene negato non appena dimostra di saper vincere. Oggi cosa saremmo con la stessa rosa migliorata in qualche punto?
Con Sarri ci andammo troppo vicino e stranamente squadra e società vanno allo scontro totale. Anche allora Anceäotti fu il tentativo di compensare lo strappo creato.
La banda di Spalletti, dopo 33 anni, distrugge un tabu, ed ecco che ancora una volta tutto si sgretola.
Tutti gli eventi dello scorso anno più l ultima nuova delle "minacce" di Kvara (tutto pur di sparire dalla circolazione!) fanno capire la gravità di ciò che accadde quando Giuntoli fece la prima mossa di un domino di addii fatti male che continua sino ad ora, e va capito se Anguissa è orami la prossima pedina a cambiare aria.